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la nostra storia
L'Associazione Sportiva Dilettantistica Bridge Viterbo è stata costituita, in accordo alle direttive della Federazione Italiana Gioco Bridge, in data 29 novembre 1993 con atto notarile del Dottor Mario SIMONI, ma trae le sue origini dall'Associazione Bridge Viterbo, fondata da un ristretto gruppo di amici.
Era l'inizio degli anni cinquanta, la guerra era finita da poco, quando i componenti di alcune famiglie, da poco trasferitesi a Viterbo, si incontrano nell'aristocratico Circolo Viterbese 1870 con i notabili della città: Armando Franco, Filippo Filippi Balestra, Erberto Bozza, Gaetano Presti, Giulio Mazza, Mario Simoni ed altri professionisti e Ufficiali che avevano appreso il bridge durante la guerra (prigionieri degli inglesi in terre lontane, soccorritori di qualche alleato paracadutatosi in Italia a seguito di incidente aereo o conoscenti degli alleati nell'immediato dopo guerra).
La loro amicizia si consolida quando vengono a sapere di essere accomunati da una stessa fiamma: il desiderio del Bridge, un gioco di carte affascinante ed intelligente.
Uniti da questa passione, si cercano sempre più assiduamente per praticare questo gioco definito complesso ma nello stesso tempo avvincente, ludico ed istruttivo.
Insegnano il gioco ai loro familiari, coinvolgono altre persone del Circolo.
Si iscrivono alla Federazione Italiana Bridge. Nasce così l'Associazione Bridge Viterbo, il cui primo Presidente è Gaetano Presti, confermato fino al 1991.
Entrano a pieno titolo all'Associazione le rispettive consorti (Claretta Bozza, Lia Presti, Margherita Franco, Rory Filippi Balestra) ed altri (Gogliardo Podrecca, Massimo Monaci, Nino Tricomi, Pierina Perugi, Pancrazio Moncelsi). Partecipano a diversi campionati nazionali, ottenendo risultati lusinghieri.
Intrattengono rapporti di amicizia, su iniziativa dei Signori Filippi Balestra, con alcuni Campioni del mondo e teorici del Bridge moderno che risiedono a Roma, imparano il sistema da loro inventato. A Viterbo si gioca solo il Fiori romano!
Arriviamo agli anni settanta, i figli sono cresciuti e sono ormai più bravi dei loro genitori; alcuni di essi vengono chiamati nella nazionale juniores.
Il numero degli appassionati aumenta. Alle giovani promesse Andrea e Guido Mazza, Gioacchino e Nicola Filippi, Luca Presti, Torquato Cristofori e Simone Simoni, si aggiungono alcune new entry: Antonio De Sario, Filippo Raffa, Franco Cianchelli, Gabriele Loreti, Giovanni Sguario, Giuseppe Rocchi, Ida Lanzoni, Joelle Gentili, Luciana Speranza, Luciano Aneris, Luigi Ciocchetti, Maria Rosaria Menichetti, Mario D'Agostino, Marisa Passalacqua, Maurizio Casciani, Livio Treta, i Falcioni, i Frassanito, Ruggero Caniglia, Silvio Adduci, Stefano Gherardi ed altri.
Nasce una scuola di bridge per nuovi adepti.
Le cose vanno alla grande, ma negli anni ottanta tutto precipita.
Alcuni si trasferiscono, alcuni invecchiano, altri si smarriscono nelle difficoltà intrinseche del Bridge e il numero degli iscritti si riduce a poco a poco fino a una decina di unità.
Alla fine degli anni ottanta arriva la notizia che alcuni soci del Tennis Club di Viterbo vogliono imparare il Bridge. Vengono inviati alcuni docenti locali (Filippo Raffa, Simone Simoni e successivamente Mario D'Agostino) che immediatamente aprono nuovi corsi.
Il bridge viterbese riparte alla grande!
Arrivano i coniugi Casabona, Longhi, Usai e Vecchio, Adele Petti, Benedetto Baruzzi, Consolato Labate, Edoardo Spinucci, Margherita e Rosanna Pierini, Massimo Racioppa, Michele Maddaluno, Mirella Dall'Ora, Omelia Gentili Capotondi, Pina Bussotti, Salvatore Meschini,Tito Siddi.
Il numero dei soci aumenta velocemente. Altri corsi: Antonella e Rita Mancini, Antonella Martire, Benita Napoletano, Bianca Castagnaro, Bruno Canensi, i coniugi Calano e Giovenali, Carlo Cardoni, Carla Di Luigi, Enzo Andreani, Daniela Moneta, Diva Valentini, Fabio Rizzo, Gabriele Borin, Gabriele Carnassale, Giancarla Somazzi,Innocenze Perugini, Laura e Luciana Billonio, Mara Feliziani,